Davide Dall'Acqua

Blog

Cinelight – CineLED EVO “M” 5600°K DMX – Test

Ecco qui tutte le specifiche del test, con scatti e video originali, per valutare pregi e difetti di queste luci con prove mirate a quelli che, secondo me, sono le reali necessità dei videomaker.

Tutti i test sono stati fatti con una Canon 5d MkII e un obiettivo Sigma 50/1,4 Art mettendo la luce a 2m dal color checker.

Flicker-Free

Per questo test ho messo alimentato il Cinelight CineLED con la batteria V-Lock e impostato alla massima potenza. Lo shutter-speed è stato poi impostato ai valori di 1/50 – 1/100 – 1/200 – 1/500 e 1/1000.

In nessun caso si percepisce il fastidioso flickering

 

Color Accuracy

Per testare l’accuratezza dei colori ho impostato la fotocamera a f/4 e iso 320. La potenza è stata impostata ai valori di 100, 50 e 10 (potenza minima) per valutare se ci sia una variazione della colorimetria a potenze diverse.

Gli scatti sono stati fatti con una Canon 5dMkII e un obiettivo Sigma 50/1,4 Art. Per tarare il bianco e altre operazioni sull’immagine è stato utilizzato Adobe Lightroom.

Gli scatti non sono stati post-prodotti se non dove detto espressamente. L’esposizione è stata fatta sul grigio medio

Color Cinelight LED

La resa del colore è notevole (puoi scaricare qui il file TIFF non compresso) dopo aver tarato il bianco tramite il Color Checker perché la temperatura colore con la reflex e l’obiettivo specificati è leggermente più calda dei 5600°K ed ha una tinta magenta.

White Balance

In ogni caso la variazione di White Balance durante la diminuzione della potenza non ha dimostrato delle variazioni assolutamente trascurabili in quanto a Temperatura Colore. Leggermente più evidenti per quanto riguarda la tinta G-M.

ColorWB4

Potenza ed Esposizione

Ho provato anche a vedere come varia la quantità di luce emessa in relazione alla potenza utilizzata. Si può chiaramente vedere come non sia proprio lineare visto che cala drasticamente dal 40% in giù arrivando ad un intero stop tra il 20% e il 10%.

Questa non la vedo comunque come una grossa limitazione in quanto con le tecnologie digitali è più facile regolare l’intensità luminosa necessaria e non alla percentuale di potenza. Ad ogni modo è bene tenere in considerazione questa variabilità.

Cineled Power Exposition

Multi-ombre

Uno dei problemi maggiori che ho sempre riscontrato nelle tecnologie LED sono le multi-ombre. Quelle piccole ombre che si creano quando un oggetto è vicino alla sorgente e proietta quindi sullo sfondo tante piccole ombre quanti i 1024 LED presenti nella sorgente luminosa.

Ho provato allora a testare questa caratteristica senza nessun diffusore, con il diffusore incluso nella confezione e con una gelatina 252 Eighth White Diffusion della LEE Filters. Ho mantenuto invariata l’esposizione così da valutare anche la quantità di luce assorbita dai diversi diffusori.

Multi Ombre Cinelight

Nel primo esempio le ombre proiettate dal portapenne sono abbastanza evidenti, con il diffusore incluso la luminosità diminuisce leggermente ma la situazione non si risolve. Con la gelatina LEE invece la soluzione è totalmente risolta a fronte di una limitata perdita di luminosità.

Ho letto nel sito di un diffusore con grado superiore a quello incluso ma non sono riuscito a trovarlo nello shop online. Così come non sono riuscito a trovare il softbox per la versione “M” acquistata.

Questa particolarità delle multi-ombre però non compromette in alcun modo la diffusione della luce sul soggetto ma solamente l’ombra proiettata quando questo si allontana dallo sfondo.

 Clicca qui e prosegui con la terza parte del test. Confronto tra luce LED e luci tungsteno.

One Comment